Esercizi pettorali senza attrezzi: fibre, non zone

Esercizi pettorali senza attrezzi: tre direzioni di fibre. Cogley è una presa, non il marmo. Calatayud è forza, non un crunch. Kotarsky: spessore no.

Si cerca “esercizi pettorali senza attrezzi” sperando in un petto che si colora a strisce. Alto, medio, basso. Come se il grasso avesse dei cassetti e la flessione la chiave. In cucina non c’è una panca. C’è un angolo di spinta, una larghezza di mani, un busto che si piega o no. Un programma di esercizi pettorali senza attrezzi carica le fibre secondo l’angolo di spinta; questa pagina è una guida, non un esperimento su questa lista. Il recinto di popolazione per il rafforzamento nell’adulto apparentemente sano sta nella presa di posizione ACSM di Garber. Non nomina il tuo marmo, non classifica il petto per grasso, e non ti dà il via libera se la spalla protesta già a stendere un lenzuolo.

Il catalogo più largo è nei gruppi muscolari. I giorni di trazione, i bicipiti senza pesi tengono il gomito che questa pagina non insegna. Il gesto isolato, linea e gomiti, sta nel piegamento sulle braccia. Qui si assemblano direzioni di fibre. Non un tutorial di ripetizione. Non una serata di tirata. Queste pagine non certificano questa lista.

Otto-dodici minuti calmi bastano. Una flessione che i polsi tengono, una declinata se la sedia non parte, un dip se la spalla davanti resta calma. Quaranta flessioni lanciate fino al fiato non sono più pettorali. Sono più compensi. Se lo spazio è corto, tieni standard e stretta. L’angolo costale può aspettare un mobile che non scivola.

Tre direzioni di fibre, non tre cassetti di grasso

Il petto si vende spesso come una “zona” da colorare, a volte persino un alto petto in un cassetto. Sono fibre, inserzioni, un lavoro. Clavicolare verso la clavicola. Sternale verso lo sterno. Costale verso le costole basse. Il grasso che le copre, quando c’è, non si sceglie con una flessione.

Il mestiere clavicolare è spingere un po’ verso l’alto rispetto al tronco. Piedi su un gradino, testa più bassa dei fianchi, il vettore pende. Si sente spesso anche la spalla davanti. Troppo alto, non è più pettorale: è una flessione a V, quasi verticale, e il deltoide ruba la scena. Il piegamento sulle braccia si ferma sulla linea e sull’angolo di gomito. Qui la declinata è un pezzo di angolo, non il soggetto del tutorial.

Il mestiere sternale è il grosso del muscolo. Flessione a terra, mani un po’ più larghe delle spalle, petto verso il pavimento. Flessione larga, l’apertura cresce, l’allungamento anche, l’EMG totale non per forza. Flessione stretta, le mani si avvicinano, il tricipite parla di più, e Cogley ha visto parlare anche il pettorale. Non sono tre esercizi di “petto medio”. Sono tre larghezze sullo stesso fascio.

Il mestiere costale lo si salta. Le flessioni a terra spingono più o meno perpendicolari al pavimento. Non dirigono la forza verso il basso lungo il tronco. Per quello serve piegarsi tra due appoggi: dip, busto un po’ in avanti. Non è un cassetto “inferiore” da svuotare. È una direzione di fibre. Se il mobile scivola, non si inventa l’angolo.

Garber (2011) scrive che il programma di esercizio si modifica secondo l’attività abituale, la funzione, lo stato di salute, le risposte allo sforzo e gli obiettivi dichiarati. La regola sta nella presa di posizione del 2011. Accorcia l’ampiezza, passa alle ginocchia, togli il dip, o cambia giorno, se il polso, la spalla o lo sterno protestano. Meno in basso e pulito batte più in basso e compensato.

Le pubblicità appiccicano un “petto superiore” che si scioglie su qualsiasi declinata. Questa pagina non lo fa. Il muscolo lavora. Il grasso sopra il capezzolo è grasso. Una flessione può caricare fibre. Non svuota il cassetto. Nessuno ha mostrato che un circuito in cucina svuoti un scomparto locale. Tieni le due frasi separate.

Spingere in piano, spingere un po’ in alto, spingere un po’ in basso. In quest’ordine, spesso. Se cominci con cinquanta flessioni standard, non resta niente per la declinata, e il dip diventa una formalità. Una spalla già cotta mente sulla flessione a V. Tanto vale tenerla un po’ più fresca.

I gruppi muscolari chiedono anche al dorso di tirare. Questa pagina non pretende di sostituire quella tirata. Rifiuta solo di vendere la flessione isolata come un programma di torace. Tre direzioni. Dieci nomi in più non aggiungono un fascio. Se il tuo obiettivo dichiarato è “tonificare il corpo”, quella è un’altra parola e un altro mestiere: ricomposizione, non angolo di fibre. Se è la pancia, è la settimana. Qui resta il petto come muscolo che spinge.

Non ti devo un petto “scolpito in quattro settimane”. Non ti devo un cassetto alto che si svuota perché i piedi sono sul gradino. Ti devo tre direzioni, e il recinto di Garber: si adatta. Se stendi i panni e la spalla davanti brucia, il martedì era troppo, o troppo basso, o troppo largo. Abbassa. Non aggiungere ripetizioni “per compensare l’alto”.

Dal muro al pavimento: quale flessione per quale domanda

Non classifica per poster. Classifica per domanda. Il muro è una rampa. Il piano di lavoro è una rampa più bassa. Il pavimento è lo sternale. La stretta è una presa. La larga è un allungamento. I piedi rialzati e il dip stanno nella sezione dopo, perché il marmo da solo non li dà.

Flessione al muro per prima, se il pavimento è ancora troppo. Mani sul muro, corpo in linea, petto verso la parete. Più i piedi si allontanano, più carica. Troppo vicini, è teatro. Non è un angolo costale. È meno peso. Utile il giorno dopo una spalla che protesta, o se i polsi dopo la tastiera non vogliono l’estensione del pavimento. Il piegamento sulle braccia insegna il gesto a terra. Qui il muro è solo la rampa.

Flessione con mani sul piano: piano di lavoro, davanzale che non balla, sedia pesante se non parte. Meno carico del pavimento. Troppo alto, il petto sparisce e restano le spalle. Un piano che scivola è un altro schema. Non inventare un “inclinato” se il mobile recede di un centimetro. I tricipiti senza attrezzi amano i dip sul bordo. Qui il bordo è una rampa di petto, non una serata di gomito. Impilare le due pagine la stessa domenica è troppo per un polso.

Flessione a terra. Mani un po’ più larghe delle spalle, dita in avanti. Petto verso il pavimento, non il naso per primo. Gomiti verso 45 gradi, non a T. Fianchi che non cadono. Se il polso punge, gira un po’ gli indici verso l’esterno, o passa ai pugni, o alle ginocchia. È il pezzo sternale, non una foto parallela. La pagina del piegamento dettaglia la linea. Qui se ne fa un pezzo di angolo.

Flessione stretta: mani più vicine, non per forza pollici uniti a rombo. Gomiti vicini al corpo senza incollarli fino al dolore. Molti polsi dicono no già alla seconda ripetizione. Torna alla standard. Non è un fallimento. È il polso che vota. I tricipiti senza attrezzi usano questa presa per il gomito. Qui, se il torace non è più nel discorso, hai una foto di gomito, non un angolo di pettorale.

Flessione larga, solo se la standard resta calma. Mani più lontane, non fino a 1,5 volte le spalle e oltre. L’allungamento in basso cresce. La spalla anche, se forzi l’apertura. Cogley ha misurato meno attività che in presa stretta, su una ripetizione, in lab. Non vieta la larga. Impedisce di farne il re. Complemento, non sostituto.

Scegli la versione che chiudi con polsi e spalle calme; allunga la leva solo quando quella forma si ripete. Questa scelta è una guida, informata dalla nota dell’ACSM di adattare il programma a funzione e stato di salute (Garber). Nessuno ha testato la tua sedia. Garber (2011) ha scritto per adulti apparentemente sani, non per una cucina con il polso bloccato dalla tastiera.

Le flessioni esplosive non sono negli otto. Troppo impatto su polsi già corti. Troppa gente ci vede “potenza pettorale” mentre questa pagina non è un protocollo di fibre veloci. Se già ti piacciono, è un altro giorno. La compressione isometrica nemmeno: utile come aggiramento, non come costruttore.

Due serie di flessione che tieni, una rampa se il pavimento è ancora pesante, una stretta se i polsi votano sì: ecco un martedì. Non devi incrociare gli otto lo stesso pomeriggio. I bicipiti senza pesi restano un altro giorno. Tirare e spingere la stessa sera, per un polso da ufficio, è spesso troppa estensione.

Se dopo due settimane la standard è un po’ meno ingenua e l’angolo alto è ancora spettatore, non è un plateau misterioso. È lo schema. Aggiungi una declinata moderata. Non aggiungere venti flessioni “per compensare l’alto”. Il muro non diventa un clavicolare perché lo fai di più. Cambia l’angolo, o resta dove sei.

Piedi alti e busto in avanti: l’angolo che il marmo non dà

Il marmo non è una macchina. È un piano, se non scivola. Molte cucine italiane ne hanno uno troppo duro per polsi già corti, e nessuna coppia di appoggi abbastanza stabile per un dip.

Piedi alti, qui, vuole dire testa più bassa dei fianchi. Gradino, sedia pesante, panca che non bascula. Si spinge un po’ verso l’alto. Quindici centimetri bastano spesso. Una scrivania troppo alta, la spalla ruba il mestiere. Un divano molle non è un gradino. Se il mobile recede, hai un mobile in movimento, non un esercizio. I gruppi muscolari non hanno bisogno che tu inventi una panca declinata in salotto.

Mani alte è l’inverso, e i nomi italiani si pestano i piedi. Dì “mani alte” o “piedi alti”. Non “inclinato” da solo. Un piano di cucina tiene le mani. Un gradino di scala tiene i piedi, se non scivola. La ceramica della cucina, il marmo del bagno, il tappeto dell’albergo: tre suoli diversi, anche se il nome dell’esercizio resta. Annota quale. La settimana dopo, riproduci prima di provare l’arciere “perché sembra pettorali”.

Busto in avanti è il dip. Due appoggi stabili all’altezza dei fianchi, busto un po’ piegato, discesa fino a dove la spalla davanti resta calma. Spesso verso il braccio parallelo al pavimento, non fino al tappeto. Una sedia a rotelle, non si tocca. Uno sgabello traballante nemmeno. Se hai un solo bordo, un dip su panca, piedi a terra, è già un altro schema. Meno angolo costale, meno caduta. I tricipiti senza attrezzi tengono il dip più verticale per il gomito. Qui il busto in avanti è il pezzo di fibre basse, non una serata di tricipite.

In calze sul marmo lucidato, la sedia parte di un centimetro e la spalla segue. Su un tappeto troppo molle, i polsi affondano e la flessione mente. La sera, dopo la tastiera, l’estensione del polso è già corta. Non si inventano le parallele. Si piega quello che si ha.

Calatayud (2015) ha confrontato panca piana e piegamenti a EMG comparabile in 30 studenti già allenati, con un gruppo piegamenti a elastico per 5 settimane; i guadagni di forza sono stati simili, non è un esperimento di crunch né questa lista a terra. Il testo ha uguagliato l’attività muscolare, poi ha guardato la forza. Piegamento caricato di elastico contro panca, studenti già allenati. Leggilo per quello che è: EMG comparabile, forza simile. Non è un articolo di crunch. Non è la tua flessione sul marmo senza banda. Non è una prova che il salotto uguagli la sala. Non gli si fa dire il contrario.

In viaggio, il tappeto dell’albergo basta per la standard e la stretta, se non scivola. Un dip tra due sedie d’hotel, si passa spesso. Mani sul bordo della scrivania, rampa, si rientra. L’angolo tiene senza il mobile.

La larga non sostituisce la stretta. La flessione a V non sostituisce la declinata. Un marmo, una moquette d’albergo, una ceramica di cucina: tre sedute, anche se i nomi restano. La parte superiore a corpo libero chiede anche al dorso di tirare. Questa sezione dice solo cosa tiene il suolo quando se ne fa una mappa di angoli, non una ripetizione isolata. Se il polso scotta prima del torace, il marmo non è colpevole. La larghezza lo è.

Se l’obiettivo del giorno è l’angolo costale, metti il dip presto, non dopo una pila di declinate. Se la spalla rifiuta il dip, restano standard e stretta. Se il polso protesta, la rampa, senza rombo. Non triplicare la dose di flessioni la stessa sera per “coprire il basso”. Il basso, senza mobile, non si copre. Si aspetta.

Cogley ha misurato una presa, non il tuo martedì in cucina

Le schede di pettorali appiccicano spesso Cogley, Calatayud e Schoenfeld alla flessione in cucina. I paper parlano d’altro.

Cogley (2005) ha misurato l’EMG del grande pettorale e del tricipite su una ripetizione di flessioni in 40 persone, 11 uomini e 29 donne; l’attività di entrambi i muscoli era più alta in presa stretta che in presa larga. Il testo del 2005 dice questo. Quaranta persone. Una ripetizione per posizione di mani. Grande pettorale, tricipite brachiale. Presa stretta contro presa larga, con una posizione intermedia nel protocollo. Non ha messo elettrodi su fasci “superiore, medio, inferiore”. Non ha testato piedi rialzati contro dip. Non ha scritto lo studio del 2010 sul piano instabile. Quello è un altro PMID. Confondere i due è inventare una fonte. Questa pagina non lo fa.

Una ripetizione. Laboratorio. Posizioni di mani. Cogley ha tenuto una seduta di elettrodi, non un protocollo di otto settimane sul tappeto. Non tuo zio, non questa lista di otto, non un’EMG di dip tra sedie.

Si attribuisce a volte a Cogley una “prova” che la flessione larga costruisce il medio e che la stretta è solo tricipite. Il paper ha visto il contrario sull’attività: stretta più alta della larga, anche per il pettorale. Ricopiare un mito da poster su un’EMG del 2005 è inventare una misura. I tricipiti senza attrezzi se ne servono per il gomito. Qui se ne serve per dire cosa non ha misurato: il tuo martedì di angoli.

Westcott (2012) ha riassunto effetti di salute dell’allenamento di forza in una rassegna; quell’articolo non ha testato questa lista di esercizi pettorali senza attrezzi. Il riassunto parla di massa magra, ossa, marcatori, quando si parla di rafforzamento. Utile come sfondo. Non dimostra che questa flessione sul marmo riproduca quei risultati. Leggere quella rassegna come garanzia di “torace salute a vita senza carico” è una lettura che il testo non autorizza.

Cogley: EMG di presa, 40 persone, una ripetizione, non la tua cucina. Westcott: rassegna di salute, non questi otto nomi. Calatayud, lo si è già messo sull’inclinazione per dire cosa non è. Lo si rimette qui per il bordo: studenti già allenati, elastico, cinque settimane, forza, non crunch. Il marmo non è in nessuno dei tre.

La declinata non è “scientificamente la panca inclinata di Calatayud”. Calatayud non ha scritto questo. Cogley non ha isolato il clavicolare. Westcott non ha visto la tua sedia.

Una presa stretta più attiva, in quel laboratorio, non dice “fai cinquanta rombi”. Dice: se allarghi le mani per “sentire meglio il pettorale”, non hai Cogley con te. Hai un manifesto da palestra.

Non copiare quella EMG come dose. Non copiarla come “petto interno”. Non copiarla come permesso a un dip. È una ripetizione, tre prese, due muscoli, quaranta persone. Il tuo marmo non ha firmato. I bicipiti senza pesi non c’entrano con questa EMG. Restano trazione. Questa resta spinta, e resta stretta.

Calatayud e Kotarsky: forza sì, spessore e salotto no

Tre testi tornano appena si parla di flessioni a casa. Li si cita spesso troppo in fretta. Tanto vale attaccarli all’oggetto giusto.

Calatayud 2015, lo si è già detto: EMG comparabile, forza simile, elastico, cinque settimane. Non un crunch. Non questa lista a terra. Il testo resta in laboratorio.

Kotarsky (2018) ha confrontato, in 23 uomini mediamente allenati, un allenamento progressivo di piegamenti e una panca piana, 3 giorni a settimana per 4 settimane; lo spessore muscolare non è cambiato in modo significativo nei gruppi. Il testo del 2018 dice questo. Forza, sì, nel quadro di quel confronto corto. Spessore, niente cambiamento significativo. Quattro settimane. Ventitré uomini. Non è una ricetta di ipertrofia per il salotto. Non è “le flessioni fanno ingrossare quanto la panca”. Leggere Kotarsky come prova di pettorali più spessi sul marmo è forzare il paper. Questa pagina rifiuta.

Schoenfeld (2015) ha confrontato carico alto e carico basso in 18 uomini già allenati, con esercizi di muscolazione in sala; non è una ricetta di ipertrofia per un salotto senza carico. Il testo ha tenuto otto settimane, sette esercizi di sala, tre volte a settimana. Uomini già allenati. Carico alto contro carico basso. Non è una flessione in salotto. Non è una convalida dell’ipertrofia sul tappeto. Non gli si fa dire che le tue flessioni del martedì “funzionano come il carico basso in sala”.

Garber (2011) raccomanda, per la maggior parte degli adulti, esercizi di rafforzamento di ogni grande gruppo muscolare 2-3 giorni a settimana; non è un protocollo di esercizi pettorali senza attrezzi. La frequenza sta nella presa di posizione del 2011. Due o tre giorni, è una fascia di popolazione. Non è un ordine di flessioni ogni mattina, e non è un ordine di collezionare gli otto nomi in una seduta.

Una seduta utile è più piccola della lista. Un pezzo sternale, uno clavicolare, uno costale se il mobile tiene. Esempio, solo editoriale: flessione a terra, flessione stretta, flessione con piedi sul gradino, dip. L’arciere può sostituire una serie di standard quando le due braccia sono diventate noiose. La flessione a V può seguire, non sostituire la declinata. La rampa è una rampa. Non giustifica di saltare l’angolo alto appena il suolo passa.

Due sedute calme, con un giorno in mezzo, sono un inizio prudente. Una terza, solo se la flessione del giorno dopo assomiglia ancora a quella di prima. Se la spalla scotta a stendere il lenzuolo il mercoledì, il martedì era troppo, o troppo basso, o troppo largo. Abbassa. Garber dice di adattare. Leggilo fino in fondo.

Riposati abbastanza perché la serie dopo assomigli alla prima. Annota la versione: piedi a terra o sul gradino, presa stretta o larga, dip fino a dove, arciere da quale lato. La settimana dopo, riproduci prima di provare a battere.

Dopo una flessione già pasticciata, incatenare ancora un arciere “per finire” non aggiunge nulla. Aggiunge compenso. Se vuoi chiudere, una stretta che tieni ancora, o una rampa. Tieni le ripetizioni che assomigliano alla prima. Butta le altre.

I giorni in cui la spalla rifiuta il dip, restano standard e stretta. I giorni in cui il polso protesta, la rampa, senza rombo. I giorni di parte superiore, la pagina della parte superiore mostra la tirata che questa pagina non insegna. Non triplicare la dose di flessioni la stessa sera.

Bull (2020) indica il rafforzamento dei grandi gruppi almeno 2 giorni a settimana nell’adulto; quel minimo dell’OMS non è un circuito di otto movimenti. Le linee guida 2020 dicono anche 150-300 minuti di attività di intensità moderata a settimana, o 75-150 di intensità vigorosa. La scheda di Bull resta sopra qualsiasi martedì di flessioni. Una seduta può contribuire. Non chiude la settimana da sola.

Westcott non scrive il tuo calendario. Cogley nemmeno. Garber dà una fascia. La tua spalla dà il resto. La spalla che punge in discesa non è “un dip più basso”. È uno stop.

Due giorni di spinta, e cosa questa pagina non firma

Le Physical Activity Guidelines for Americans indicano per gli adulti almeno 150-300 minuti settimanali di attività aerobica moderata, più un rafforzamento muscolare almeno 2 giorni. Questo minimo sta sulla pagina vigente delle linee guida. Questa lista è un menù per la parte “pettorali” del rafforzamento. Non è un piano di settimana, e non è un via libera medico. Sono linee guida di popolazione degli Stati Uniti, non una ricetta italiana.

Non trasferire un’EMG di presa in 40 persone, un confronto di forza con elastico, un confronto di carichi in sala, o una rassegna di salute, su questa lista di cucina. Cogley ha testato una ripetizione, tre posizioni di mani, non il tuo marmo. Calatayud ha uguagliato un’EMG poi ha guardato la forza, non un crunch, non questa lista a terra. Kotarsky ha visto forza in quattro settimane, non spessore significativo. Schoenfeld 2015 ha confrontato carichi in sala in 18 uomini già allenati. Westcott ha riassunto il rafforzamento in generale. Nessuno ha visto la tua sedia.

Polso, spalla, sterno: tre stop. Un suolo duro, una moquette d’albergo, una ceramica di cucina, sono tre sedute, anche se i nomi restano. Una tendinopatia già accesa, una chirurgia di spalla di cui un clinico ha già limitato l’ampiezza: non è “un dip più basso”.

Fermati per un dolore articolare vivo, un capogiro, un dolore toracico, un fiato strano. Un bruciore di pettorale non è una puntura nel davanti della spalla. Un clinico dovrebbe vedere una spalla che persiste prima che tu carichi arciere e dip.

Nessuno promette “pettorali sodi in 4 settimane”. Kotarsky non ha scritto questo. Lo spessore non è cambiato in modo significativo nei suoi gruppi. Il muscolo lavora. Il grasso, se si muove, si muove con il resto della settimana. Niente grammo di proteine qui, niente orologio per un solco sotto la clavicola.

Questa sequenza non ripara un dolore di spalla, una tendinopatia di polso, né uno sterno che punge a spingere una porta. Garber dice di adattare: meno ripetizioni, flessione meno bassa.

Scegli due o tre pezzi che puoi ripetere quattro settimane. Una flessione a terra, una stretta, una declinata coprono più di un giro degli otto nomi. Aggiungi il dip solo quando il mobile è pesante e la spalla è calma.

Il catalogo resta nei gruppi muscolari. Se il torace ha bisogno di una trazione e di scapole che questa pagina non assembla, i bicipiti senza pesi e la parte superiore tengono. Se il gomito ha bisogno di un bordo che la flessione non sostituisce, vai ai tricipiti senza attrezzi. Impilare le tre pagine la stessa domenica è troppo per un polso. Il piegamento sulle braccia resta il tutorial del gesto.

Due giorni con questo blocco, è abbastanza se cammini già il resto della settimana. Garber parla di giorni di rafforzamento dei grandi gruppi, non di un calendario di arcieri. Cogley parla di 40 persone e di un’EMG.

Se c’è un dolore acuto di spalla, una chirurgia recente, un dolore toracico, un capogiro, o un clinico che ha già limitato l’ampiezza, si ferma. Non si “sistema” allargando le mani. Garber nota che chi non raggiunge i bersagli può comunque trarre un beneficio da un volume minore (presa di posizione). Questo testo non tiene luogo di quella conversazione.

La seduta che si ripete, spalle ancora calme all’ultima ripetizione, pesa più di un arciere incastrato contro il frigorifero.

Avviso medico

La flessione, la declinata e il dip caricano polsi, gomiti e spalle. Chi ha una tendinopatia, una chirurgia recente, un dolore articolare, o un clinico che ha già limitato l’ampiezza dovrebbe parlarne con quel clinico prima di usare questa lista. Una flessione meno bassa e una presa meno larga riducono la domanda. Fermati subito se c’è un dolore articolare acuto, un capogiro, un dolore toracico o un fiato strano.

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Il programma di esercizio va modificato secondo l'attività fisica abituale, la funzione, lo stato di salute, le risposte allo sforzo e gli obiettivi dichiarati. La maggior parte degli adulti ha anche bisogno di esercizi di rafforzamento per ogni grande gruppo muscolare, 2-3 giorni a settimana.
Garber PhD, FACSM, autrice principale della presa di posizione ACSM sulla prescrizione di esercizio
01

Flessione al muro

muscles
Grande pettorale sternale, deltoide anteriore, tricipite
difficulty
Principiante
Pro:
  • Meno carico, polsi più calmi
  • Serve quando il pavimento è ancora troppo
Contro:
  • Troppo alta, non carica quasi nulla
  • Non è un angolo costale
Verdetto Una rampa. Non il mestiere intero.
02

Flessione con mani sul piano

muscles
Grande pettorale, deltoide anteriore, tricipite
difficulty
Principiante
Pro:
  • Piano di lavoro o davanzale stabile
  • Meno peso sulle mani del pavimento
Contro:
  • Un piano che scivola è un altro schema
  • Troppo alto, il petto sparisce
Verdetto La rampa di casa. Non il dip.
03

Flessione a terra

muscles
Grande pettorale sternale, deltoide anteriore, tricipite, dentato
difficulty
Principiante-intermedio
Pro:
  • Il grosso del muscolo, gomiti verso 45 gradi
  • Il tutorial del gesto sta nella pagina piegamento
Contro:
  • Da sola lascia fuori clavicolare e costale
  • Polso già corto dopo la tastiera
Verdetto Pezzo sternale. Non un programma.
04

Flessione stretta

muscles
Grande pettorale, tricipite, deltoide anteriore
difficulty
Intermedio
Pro:
  • Cogley ha visto più EMG in stretta che in larga, una ripetizione, in lab
  • Mani vicine, non per forza un rombo
Contro:
  • I polsi votano spesso no
  • Se resta solo il gomito, è un pezzo di tricipite
Verdetto Presa, non magia di "petto interno".
05

Flessione larga

muscles
Grande pettorale (allungamento), deltoide anteriore
difficulty
Principiante-intermedio
Pro:
  • Allungamento in basso, se la spalla sta calma
  • Complemento, non re
Contro:
  • Cogley non l'ha incoronata
  • Oltre 1,5 volte le spalle, l articolazione apre
Verdetto Stiramento. Non il "petto medio" da poster.
06

Flessione con piedi su un gradino

muscles
Grande pettorale clavicolare, deltoide anteriore, tricipite
difficulty
Intermedio
Pro:
  • Spinta un po' verso l'alto rispetto al tronco
  • Quindici centimetri bastano spesso
Contro:
  • Divano molle non è un gradino
  • Troppo alta, ruba il mestiere la spalla
Verdetto Angolo clavicolare. Non un cassetto di grasso sotto la clavicola.
07

Dip tra due appoggi che non partono

muscles
Grande pettorale costale, tricipite, deltoide anteriore
difficulty
Intermedio-avanzato
Pro:
  • Il pavimento non dà questa direzione
  • Busto un po in avanti, discesa dove la spalla resta calma
Contro:
  • Sedia a rotelle, no
  • Calze sul marmo, la sedia parte
Verdetto Angolo costale. Se il mobile trema, si salta il gesto.
08

Flessione con un braccio più carico

muscles
Grande pettorale unilaterale, tricipite, core
difficulty
Avanzato
Pro:
  • Quando le due braccia sono diventate noiose
  • Il lato debole non copia il conto del lato forte
Contro:
  • Se la standard a due braccia è ancora dura, non è il momento
  • La spalla del braccio teso ama compensare
Verdetto Leva. Non un poster da frigorifero.

Domande Frequenti

5 domande con risposta

01

Quante volte a settimana servono gli esercizi pettorali senza attrezzi?

Garber raccomanda il rafforzamento dei grandi gruppi 2-3 giorni a settimana. Non è una legge di flessioni. Due sedute corte con un giorno in mezzo sono un inizio prudente. La terza solo se la flessione del giorno dopo assomiglia ancora a quella di prima.

02

Gli esercizi pettorali senza attrezzi bruciano il grasso alto, medio e basso?

No. Nessuno ha mostrato che un circuito in cucina svuoti un cassetto di grasso sul petto alto, medio o basso. Il muscolo lavora. Il grasso, se si muove, si muove con il resto della settimana. Non è riduzione localizzata.

03

Clavicolare, sternale, costale: sono tre zone da svuotare?

No. Clavicolare: fibre verso la clavicola, spinta un po in alto, piedi rialzati. Sternale: il grosso del muscolo, flessione a terra. Costale: fibre verso le costole basse, busto inclinato, dip. Tre direzioni. Non tre cassetti di grasso.

04

Una flessione sola basta come programma di esercizi pettorali senza attrezzi?

No. Una flessione standard carica soprattutto il fascio sternale. Senza una declinata, manca l'angolo alto. Senza dip, l'angolo basso resta spettatore. La pagina del piegamento insegna il gesto. Qui si assemblano angoli.

05

Se la sedia scivola, cosa tengo degli esercizi pettorali senza attrezzi?

La sedia pesante aiuta una declinata o un dip, se non parte. Molte sedie di cucina basculano. Standard, stretta e larga stanno a terra. Se la sedia parte, non inventi le parallele. Tieni il pavimento e salta il costale.

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