Esercizi bicipiti senza attrezzi: trazione, non spinta

Esercizi bicipiti senza attrezzi: asciugamano, rematore, negative. Counts è flessione senza carico, non questa lista. Schoenfeld è sala. Kotarsky è piegamenti.

Si cerca “esercizi bicipiti senza attrezzi” sperando in un curl. In salotto non c’è un manubrio. C’è un asciugamano, un tavolo se tiene, una ringhiera se non trema. Il bicipite flette il gomito. Tira. Non spinge. Un programma di esercizi bicipiti senza attrezzi è una guida di trazione e isometria; questa pagina non è un esperimento su questa lista. Il recinto per il rafforzamento nell’adulto apparentemente sano sta nella presa di posizione ACSM di Garber. Non nomina il tuo telo. Non classifica il braccio per “picco”. Non ti dà il via libera se il gomito protesta già a sollevare una borsa della spesa.

Il catalogo più largo è nei gruppi muscolari. I giorni di spinta, i pettorali senza attrezzi tengono il petto che questa pagina non insegna. I tricipiti senza attrezzi tengono l’altro lato del gomito. Qui si assembla una trazione. Non un tutorial di flessione.

Otto-dodici minuti calmi bastano. Un curl isometrico che i gomiti tengono, un rematore invertito se il tavolo non parte, una negativa se la ringhiera è fissa. Quaranta curl lanciati contro un elastico che non hai non sono più bicipiti. Sono più teatro. Se lo spazio è corto, tieni l’asciugamano. La trazione sotto il tavolo può aspettare un mobile che non scivola.

Trazione, non flessione: il gomito che la spinta non copre

Il bicipite brachiale flette il gomito, supina l’avambraccio, aiuta un po’ la spalla. In palestra lo si carica con un curl, una trazione in supinazione, un rematore a palmi verso di te. A casa, senza sbarra, quella direzione sparisce. La gravità, in un curl in piedi, ti aiuta a distendere il braccio. Non ti resiste. Per questo tanti finiscono a fare flessioni e a chiamarle braccia. Non lo sono. La flessione estende il gomito. Il tricipite parla. Il petto parla. Il bicipite fa da comparsa.

Serve un punto fisso. Un asciugamano che non si muove. Un bordo di tavolo. Uno stipite. Una ringhiera. Senza quello, restano le isometrie. Con quello, puoi tirarti verso l’oggetto o scendere da una presa alta. Non è magia. È meccanica. I pettorali senza attrezzi assemblano angoli di spinta. Qui si chiede il contrario: un vettore di trazione. Impilare le due pagine la stessa sera, per un gomito da ufficio, è spesso troppa estensione e troppa flessione nello stesso pomeriggio.

Garber (2011) scrive che il programma di esercizio si modifica secondo l’attività abituale, la funzione, lo stato di salute, le risposte allo sforzo e gli obiettivi dichiarati. La regola sta nella presa di posizione del 2011. Accorcia l’ampiezza, passa all’asciugamano, togli la negativa, o cambia giorno, se il gomito, il polso o la spalla davanti protestano. Meno in basso e pulito batte più in basso e compensato.

Le pubblicità appiccicano un “bicipite a casa in quattro settimane”. Questa pagina non lo fa. Non ti devo un picco. Non ti devo un centimetro. Ti devo un gomito che flette contro qualcosa di fermo, e il recinto di Garber: si adatta. Se stendi i panni e il davanti del braccio brucia già, il martedì era troppo, o troppo inclinato, o troppo lento in discesa. Abbassa. Non aggiungere ripetizioni “per compensare il curl”.

La schiena a casa chiede anche alle scapole di tirare. Questa pagina non pretende di sostituire quella tirata larga. Rifiuta solo di vendere la flessione a terra come un programma di bicipiti. Se il tuo obiettivo dichiarato è “tonificare il corpo”, quella è un’altra parola. Se è la pancia, è la settimana. Qui resta il gomito come muscolo che tira.

Un elastico, se ce l’hai, è già un attrezzo. Questa keyword non lo chiede. Resta il telo, il tavolo, lo stipite. Se non tengono, non inventi la sbarra. Tieni l’isometria. I gruppi muscolari non hanno bisogno che tu forzi un mobile.

La sera, dopo la tastiera, il polso è già corto. Un rematore con i polsi piegati all’indietro, sul bordo vivo, punge prima del bicipite. Gira un po’ le mani, o usa un asciugamano sul bordo, o torna al telo a terra. Non è un fallimento. È il polso che vota. I tricipiti senza attrezzi amano i dip sul bordo. Qui il bordo è una presa di trazione, non una serata di estensione.

Due serie di isometria che tieni, un rematore se il tavolo è pesante, una negativa se la ringhiera è fissa: ecco un martedì. Non devi incrociare gli otto lo stesso pomeriggio. La spinta resta un altro giorno.

Asciugamano e tre angoli: l’isometria quando manca la sbarra

Calpesta un asciugamano da bagno con entrambi i piedi. Afferra le estremità. Tenta di curlare. Il telo non sale. I bicipiti si contraggono contro un oggetto che non concede. È il gesto più onesto quando non esiste una sbarra. Non è un curl da sala. È una sosta.

La limitazione è noiosa e vera: i guadagni di forza isometrici stanno soprattutto all’angolo in cui spingi. A 90 gradi impari i 90 gradi. Per questo tre soste, non una foto. Vicino all’estensione, verso 45. A metà, verso 90. Vicino alla flessione, verso 120. Dieci-quindici secondi a sforzo vero, non a teatro. Tre angoli, tre tenute, due o tre giri. Quattro minuti se non chiacchieri in mezzo.

Counts (2016) ha confrontato, in 13 persone, 18 sedute di flessione unilaterale del gomito: un braccio senza carico esterno, contraendosi al massimo su tutto l’arco, e un braccio al 70% del massimale; lo spessore anteriore è cresciuto in modo simile, non è un curl isometrico con asciugamano. Il testo dice questo. Tredici persone. Diciotto sedute. Un braccio a contrarre forte su tutto il movimento, senza peso in mano. L’altro al 70% del massimale. Lo spessore anteriore del braccio è cresciuto in modo simile nei due. La forza sul massimale è cresciuta di più nel braccio carico. Leggilo per quello che è: flessione del gomito, laboratorio, arco completo, non una tenuta a 90 gradi sul parquet. Non il tuo telo. Non questa lista sotto il tavolo.

Una tenuta molle non è Counts. Counts ha chiesto di contrarre il più forte possibile su tutto l’arco. Se tieni l’asciugamano e pensi alla lista della spesa, hai un telo in mano. Non un protocollo. Se il gomito punge, si ferma. Garber dice di adattare, e quella nota vale anche qui: presa di posizione.

Il telo deve essere abbastanza lungo da stare sotto i piedi e arrivare alle mani con i gomiti dove li vuoi. Una salvietta da ospiti è troppo corta. Un telo da mare, se scivola, è un altro schema. Calze sul parquet, i piedi partono. Piedi nudi, o scarpe, se il pavimento è liscio. Annota quale. La settimana dopo, riproduci prima di “aumentare i secondi”.

A 45 gradi il braccio è quasi disteso. Si sente spesso anche l’avambraccio. A 90 è la foto da palestra. A 120 il bicipite è già corto, e molti compensano con la spalla. Tieni il gomito fermo. Se la spalla sale, hai perso il mestiere. Torna a 90. Non è un “capo corto” da isolare. È un angolo.

I tricipiti senza attrezzi non sostituiscono questa sosta. L’estensione è l’altro mestiere. Fare cinquanta flessioni “per le braccia” e poi un asciugamano di dieci secondi da teatro non è un programma. È una serata confusa. Tieni il telo quando vuoi il gomito in flessione. Tieni il dip un altro giorno.

Due angoli, se tre sono troppi per un gomito già stanco, vanno bene. Garber non ha scritto “tre angoli o niente”. Ha scritto di modificare. Vicino all’estensione e a metà coprono già una fascia. Il terzo, vicino alla flessione, può aspettare. Non triplicare i secondi la stessa sera per “coprire il picco”. Il picco, su un telo, non si copre. Si tiene, o no.

Se dopo due settimane le tenute a 90 sono un po’ meno ingenue e a 45 trema ancora il telo, non è un plateau misterioso. È lo schema. Tieni di più a 45, o accorcia i secondi e spingi davvero. Counts non ha detto il tuo elastico. Ha detto un braccio che si contrae forte senza peso in mano, su tutto l’arco, in 13 persone.

Sotto il tavolo: rematore invertito in supinazione

Il rematore invertito è la trazione orizzontale di casa. Sdraiati sotto un tavolo che tiene. Afferra il bordo. Tira il petto verso il legno. La presa cambia il discorso. Palmi in giù, parla di più la schiena. Palmi verso di te, il gomito flette in supinazione, e il bicipite entra nel mestiere. Non è un curl da isolamento. È un composto. Va bene. I bicipiti, nella vita, tirano insieme al dorso.

Il tavolo deve tenere il tuo peso. Un tavolo a rotelle, no. Un tavolino da caffè che balla, no. Un tavolo da pranzo pesante, magari. Provalo a vuoto: appenditi un centimetro, guarda se recede. Se recede, hai un mobile in movimento. Non un esercizio. I gruppi muscolari non hanno bisogno che tu inventi una sbarra australiana in salotto.

Più il corpo è orizzontale, più carica. Piedi lontani, quasi in linea, è duro. Piedi vicini, ginocchia piegate, è una rampa. La rampa non è un fallimento. È la versione che chiudi con le spalle calme. Scegli la versione che chiudi con gomiti e spalle calme; allunga la leva o la discesa solo quando quella forma si ripete. Questa scelta è una guida, informata dalla nota dell’ACSM di adattare il programma a funzione e stato di salute (Garber). Nessuno ha testato il tuo tavolo. Garber (2011) ha scritto per adulti apparentemente sani, non per una cucina con il gomito bloccato dalla borsa della spesa.

Mani alla larghezza delle spalle, o un po’ più strette se vuoi sentire il gomito. Troppo strette, i polsi votano no. Troppo larghe, torna la schiena e sparisce il curl. Tira il petto, non il mento. Le scapole si avvicinano. I gomiti restano sotto il bordo, non a farfalla. Se le anche salgono prima del petto, hai un ponte, non un rematore. Abbassa i fianchi. Riduci l’orizzontale.

Il curl invertito sotto il tavolo è la progressione da isolamento: mani vicine, gomiti che fanno quasi tutto, petto che sale poco. Pochi lo chiudono pulito. Se la serie diventa uno strattone di anche, torna al rematore. Non è un declassamento. È il gomito che ancora non tiene. La schiena a casa può tenere lo stesso bordo con presa prona. Qui la supinazione è il pezzo di bicipite. Impilare le due prese la stessa sera è spesso troppo per un polso.

Due secondi a petto vicino al bordo, se la serie pulita c’è già. La pausa toglie lo slancio. Se la serie pulita non c’è, la pausa è teatro. Aggiungi tempo solo quando le ripetizioni assomigliano alla prima. Butta le altre.

In calze sul parquet, il corpo scivola via dal tavolo. Piedi nudi, o una zampa della sedia come fermo, se non parte. Un tappeto troppo molle, le spalle affondano e il rematore mente. Un bordo vivo taglia i polsi: un asciugamano piegato sul legno basta. Non è un attrezzo. È una protezione. Se il bordo è troppo alto, le braccia restano piegate in partenza e perdi l’allungamento. Se è troppo basso, la testa tocca il pavimento prima del petto. Cambia tavolo, o salta il gesto.

I pettorali senza attrezzi usano lo stesso mobile, a volte, per un dip. Non lo stesso pomeriggio. Spingere e tirare sullo stesso legno, per un polso da tastiera, è troppa storia. Martedì tiri. Giovedì, se proprio, spingi.

Se dopo due settimane il rematore a ginocchia piegate è diventato noioso e quello orizzontale è ancora uno strattone, non aggiungere un braccio solo. Allunga un poco i piedi. Una spanna. Riproduci. Poi valuta. Una spanna è una modifica. Un braccio solo, se le due braccia sono ancora pasticciate, è un altro schema.

Negative sulla ringhiera: la discesa se l’appoggio tiene

La negativa è la discesa. Salta o sali in una presa alta, braccia piegate, petto vicino alle mani. Scendi il più lento che tieni. Tre secondi. Poi cinque. Poi, se resta pulita, otto. Il bicipite allunga sotto il tuo peso. Non è una trazione completa. È la parte che molti saltano perché è noiosa e perché la ringhiera fa paura.

La ringhiera del pianerottolo, se è fissa e davvero tiene, può servire. Una ringhiera di legno che balla, no. Un tubo di tenda, no. Un bordo di tavolo alto, se tieni i piedi a terra e ti inclini, è un altro schema: più curl allo stipite che negativa da trazione. Prova l’appoggio a vuoto. Se trema, si salta. Non si “sistema” con un salto più deciso.

Le Physical Activity Guidelines for Americans indicano per gli adulti almeno 150-300 minuti settimanali di attività aerobica moderata, più un rafforzamento muscolare almeno 2 giorni. Questo minimo sta sulla pagina vigente delle linee guida. Questa lista è un menù per la parte “gomito che tira” del rafforzamento. Non è un piano di settimana, e non è un via libera medico. Sono linee guida di popolazione degli Stati Uniti, non una ricetta italiana.

Tre negative lente, due o tre giri, bastano a riempire un martedì. Non ne servono dodici. Dopo la terza, la scapola mente e il collo entra. Butta quelle. I gruppi muscolari non premiano il kipping sul pianerottolo. Se non hai una presa alta, restano asciugamano e rematore. La negativa non si inventa su una sedia.

Il curl allo stipite è la via di mezzo. Afferra il bordo di uno stipite solido, inclinati all’indietro a corpo dritto, fletti i gomiti verso lo stipite. Più l’inclinazione, più carico. Uno stipite di cartongesso non è un attrezzo. Uno stipite di legno massiccio, magari. Provalo a vuoto. Se la porta si muove, hai una porta. Non un curl.

In cima alla trazione, se ci arrivi, restare è già lavoro. Cinque-dieci secondi, scapole basse, senza dondolare. Senza una presa alta, questa sosta non esiste. Le spalle votano spesso no. Ascoltale. La schiena a casa può tenere una sosta prona. Qui, se la presa è supinata, il gomito parla di più. Non mescolare le due soste la stessa sera se il tendine è già corto.

La discesa di otto secondi non è “più scientifica” di quella di tre. È più lenta. Se a tre sei già pasticciato, otto è teatro. Allunga il tempo solo quando tre secondi restano puliti. Garber, di nuovo: si modifica. La presa di posizione non ha cronometrato la tua ringhiera.

In viaggio, la ringhiera dell’albergo si passa spesso. Resta l’asciugamano. Un rematore sotto la scrivania, solo se la scrivania è avvitata. Molte non lo sono. Mani sullo stipite del bagno, curl corto, si rientra. L’isometria tiene senza il mobile.

Se l’obiettivo del giorno è la negativa, mettila presto, non dopo una pila di rematori. Se la spalla rifiuta la presa alta, restano telo e rematore basso. Se il polso protesta sul bordo, l’asciugamano a terra, senza stipite. Non triplicare le discese la stessa sera per “coprire l’eccentrica”. L’eccentrica, senza un appoggio che tiene, non si copre. Si aspetta.

I tricipiti senza attrezzi usano a volte lo stesso stipite per un dip. Non lo stesso pomeriggio. Flettere e estendere sullo stesso legno, per un gomito da ufficio, è troppa storia. Un giorno tiri. Un altro, se proprio, spingi.

Counts, Schoenfeld e Kotarsky: cosa non hanno testato di questa lista

Le schede di bicipiti a casa appiccicano spesso Counts, Schoenfeld e Kotarsky all’asciugamano. I paper parlano d’altro.

Counts, lo si è già detto: 13 persone, 18 sedute, flessione unilaterale del gomito, un braccio senza carico esterno su tutto l’arco, un braccio al 70% del massimale. Spessore anteriore simile. Forza sul massimale più alta nel braccio carico. Il testo del 2016 ha tenuto un laboratorio, non il tuo parquet. Non ha fatto tenere un telo a 90 gradi. Non ha fatto un rematore sotto il tavolo. Non ha scritto “bicipiti in quattro settimane senza attrezzi”. Quella frase, se la leggi in giro, è inventata.

Schoenfeld (2015) ha confrontato carico alto e carico basso in 18 uomini già allenati, con sette esercizi di muscolazione in sala tre volte a settimana per otto settimane; non è una ricetta di ipertrofia per un curl con asciugamano. Il testo ha tenuto otto settimane, sette esercizi di sala, tre volte a settimana. Uomini già allenati. Carico alto, 8-12 ripetizioni, contro carico basso, 25-35, tre serie, vicino al cedimento. Ha misurato anche lo spessore dei flessori del gomito. Resta una sala. Non è un curl in salotto. Non gli si fa dire che le tue tenute del martedì “funzionano come il carico basso in sala”.

Kotarsky (2018) ha confrontato, in 23 uomini mediamente allenati, un allenamento progressivo di piegamenti e una panca piana, 3 giorni a settimana per 4 settimane; lo spessore muscolare non è cambiato in modo significativo nei gruppi. Il testo del 2018 dice questo. Forza, sì, nel quadro di quel confronto corto. Spessore, niente cambiamento significativo. Quattro settimane. Ventitré uomini. Piegamenti, non trazioni. Non è una ricetta di bicipiti per il salotto. Leggere Kotarsky come prova di braccia più spesse sul telo è forzare il paper.

Westcott (2012) ha riassunto effetti di salute dell’allenamento di forza in una rassegna; quell’articolo non ha testato questa lista di esercizi bicipiti senza attrezzi. Il riassunto parla di massa magra, ossa, marcatori, quando si parla di rafforzamento. Utile come sfondo. Non dimostra che questo rematore sotto il tavolo riproduca quei risultati.

Schoenfeld (2016) ha riassunto, in una meta-analisi, che allenare un gruppo muscolare almeno due volte a settimana si associa a più ipertrofia che una volta; non è un calendario di asciugamani. La rassegna parla di frequenza su gruppi muscolari, in studi di muscolazione. Due volte batte una, in quel quadro. Non è un ordine di telo ogni mattina. Non è un ordine di collezionare gli otto nomi in una seduta.

Counts: flessione del gomito senza carico, 13 persone, arco completo, non il tuo telo isometrico. Schoenfeld 2015: sala, 18 uomini, sette esercizi. Kotarsky: piegamenti contro panca, spessore non significativo. Westcott: rassegna di salute. Schoenfeld 2016: frequenza, non un calendario di ringhiere. Il parquet non è in nessuno dei cinque.

Una flessione del gomito senza carico, in quel laboratorio, non dice “fai cinquanta tenute”. Dice: se aspetti il manubrio per muovere il braccio, Counts non è con te sul “niente succede senza peso”. Dice anche: non copiare quel protocollo come dose sul telo. È un braccio, un arco, tredici persone. Il tuo asciugamano non ha firmato.

I pettorali senza attrezzi tengono Kotarsky per quello che è: piegamenti. Qui Kotarsky serve solo a dire cosa non ha misurato: il tuo martedì di trazione. Confondere una progressione di flessioni con un curl è inventare una fonte.

Due giorni di gomito, e cosa questa pagina non firma

Garber (2011) raccomanda, per la maggior parte degli adulti, esercizi di rafforzamento di ogni grande gruppo muscolare 2-3 giorni a settimana; non è un protocollo di esercizi bicipiti senza attrezzi. La frequenza sta nella presa di posizione del 2011. Due o tre giorni, è una fascia di popolazione. Non è un ordine di asciugamani ogni mattina, e non è un ordine di collezionare gli otto nomi in una seduta.

Una seduta utile è più piccola della lista. Un pezzo isometrico, un pezzo di rematore se il tavolo tiene, una negativa se la ringhiera è fissa. Esempio, solo editoriale: curl con asciugamano a due angoli, rematore invertito in supinazione, pausa in alto se la serie resta pulita. Lo stipite può sostituire il rematore quando il tavolo balla. La negativa può seguire, non sostituire, se non hai una presa alta.

Due sedute calme, con un giorno in mezzo, sono un inizio prudente. Una terza, solo se il rematore del giorno dopo assomiglia ancora a quello di prima. Se il gomito scotta a sollevare la borsa il mercoledì, il martedì era troppo, o troppo inclinato, o troppo lento in discesa. Abbassa. Garber dice di adattare. Leggilo fino in fondo.

Bull (2020) indica il rafforzamento dei grandi gruppi almeno 2 giorni a settimana nell’adulto; quel minimo dell’OMS non è un circuito di otto movimenti. Le linee guida 2020 dicono anche 150-300 minuti di attività di intensità moderata a settimana, o 75-150 di intensità vigorosa. La scheda di Bull resta sopra qualsiasi martedì di telo. Una seduta può contribuire. Non chiude la settimana da sola.

Non trasferire una flessione del gomito senza carico in 13 persone, un confronto di carichi in sala, o un confronto di piegamenti, su questa lista di casa. Counts ha testato un arco completo, non il tuo telo a 90 gradi. Schoenfeld 2015 ha confrontato carichi in sala. Kotarsky ha visto forza in quattro settimane di piegamenti, non spessore significativo, e non bicipiti. Nessuno ha visto il tuo tavolo.

Gomito, polso, spalla davanti: se uno dei tre protesta, si ferma. Un parquet e una moquette d’albergo sono due sedute diverse, anche se i nomi restano. Una tendinopatia già accesa non è “un curl più corto”.

Fermati per un dolore articolare vivo, un capogiro, un dolore toracico, un fiato strano. Un bruciore di bicipite non è una puntura nel davanti della spalla.

Nessuno promette “bicipiti in 4 settimane”. Kotarsky non ha scritto questo, e comunque ha lavorato sui piegamenti. Counts non ha scritto il tuo centimetro. Niente grammo di proteine qui, niente orologio per un picco.

Questa sequenza non ripara un dolore di gomito. Garber dice di adattare: meno secondi, meno inclinazione, niente negativa.

Scegli due o tre pezzi che puoi ripetere quattro settimane. Un asciugamano, un rematore, uno stipite coprono più di un giro degli otto nomi. Aggiungi la negativa solo quando l’appoggio è fisso e la spalla è calma.

Il catalogo resta nei gruppi muscolari. Se il gomito ha bisogno di una spinta, i tricipiti senza attrezzi tengono. Se il torace ha bisogno di un angolo di fibre, i pettorali senza attrezzi tengono. Impilare le due pagine la stessa domenica è troppo per un polso.

Se c’è un dolore acuto di gomito, una chirurgia recente, un dolore toracico, un capogiro, o un clinico che ha già limitato l’ampiezza, si ferma. Non si “sistema” allungando la negativa. Garber nota che chi non raggiunge i bersagli può comunque trarre un beneficio da un volume minore (presa di posizione). Questo testo non tiene luogo di quella conversazione.

La seduta che si ripete, gomiti ancora calmi all’ultima tenuta, pesa più di un curl invertito incastrato sotto un tavolo che balla.

Avviso medico

Il curl isometrico, il rematore invertito e la negativa caricano polsi, gomiti e spalle. Chi ha una tendinopatia, una chirurgia recente, un dolore articolare, o un clinico che ha già limitato l’ampiezza dovrebbe parlarne con quel clinico prima di usare questa lista. Una tenuta più corta e una rampa di rematore riducono la domanda. Fermati subito se c’è un dolore articolare acuto, un capogiro, un dolore toracico o un fiato strano.

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Per la maggior parte degli adulti servono esercizi di rafforzamento di ogni grande gruppo muscolare, 2-3 giorni a settimana. Il programma si modifica secondo l'attività abituale, la funzione, lo stato di salute, le risposte allo sforzo e gli obiettivi dichiarati.
Garber PhD, autrice principale della presa di posizione ACSM sulla prescrizione di esercizio
01

Curl isometrico con asciugamano

muscles
Bicipite brachiale, brachiale, flessori dell avambraccio
difficulty
Principiante
Pro:
  • Non chiede una sbarra
  • Si tiene a 45, 90 e 120 gradi
Contro:
  • Forza soprattutto all'angolo in cui spingi
  • Senza discesa, manca la parte eccentrica
Verdetto Il pezzo di casa. Non un curl da sala.
02

Curl isometrico a tre angoli

muscles
Bicipite brachiale, brachiale
difficulty
Principiante
Pro:
  • Copre tre posizioni, non una sola foto a 90 gradi
  • Utile se il gomito è già corto
Contro:
  • Dieci secondi da teatro non contano
  • Non sostituisce una trazione se il tavolo tiene
Verdetto Stessa isometria, tre soste. Non tre zone di braccio.
03

Rematore invertito in supinazione

muscles
Bicipite brachiale, gran dorsale, romboidi
difficulty
Intermedio
Pro:
  • Palmi verso di te, il gomito flette sotto il peso
  • Più orizzontale, più carico
Contro:
  • Il tavolo deve tenere. Molti non tengono
  • La schiena aiuta. Non è un isolamento
Verdetto La trazione di casa. Se il mobile trema, si salta.
04

Negative alla trazione

muscles
Bicipite brachiale, brachiale, gran dorsale
difficulty
Intermedio-avanzato
Pro:
  • La discesa lenta carica più di un salto in su
  • Ringhiera o bordo, se sono fissi
Contro:
  • Una ringhiera che balla è un altro schema
  • Senza una presa alta, non si inventa
Verdetto Eccentrica. Non una trazione completa se non la hai.
05

Curl allo stipite

muscles
Bicipite brachiale, brachiale, core
difficulty
Intermedio
Pro:
  • Lo stipite è fermo, tu no
  • Più ti inclini, più il gomito lavora
Contro:
  • Uno stipite di cartongesso non è un attrezzo
  • Ampiezza corta rispetto a un curl in sala
Verdetto Trazione corta. Provalo prima a vuoto.
06

Curl invertito sotto il tavolo

muscles
Bicipite brachiale, brachiale
difficulty
Avanzato
Pro:
  • Meno schiena, più gomito, se resti stretto
  • Il petto sale con la flessione, non con un colpo di anche
Contro:
  • Pochi chiudono una ripetizione pulita
  • Il bordo deve stare all'altezza giusta
Verdetto Isolamento. Non il martedì del principiante.
07

Isometria in cima alla trazione

muscles
Bicipite brachiale, gran dorsale, avambraccio
difficulty
Avanzato
Pro:
  • Se arrivi in alto, restare è già lavoro
  • Meno impatto di un kipping
Contro:
  • Senza una presa alta, non esiste
  • Le spalle votano spesso no
Verdetto Una sosta. Non un programma.
08

Rematore invertito con pausa

muscles
Bicipite brachiale, gran dorsale, romboidi
difficulty
Intermedio
Pro:
  • Due secondi a petto vicino al bordo, meno slancio
  • Stesso tavolo, più controllo
Contro:
  • Se la serie pulita non c'è ancora, la pausa è teatro
  • Il mobile che recede resta un mobile che recede
Verdetto Tempo. Non un poster da frigorifero.

Domande Frequenti

5 domande con risposta

01

Si possono fare esercizi bicipiti senza attrezzi senza una sbarra?

Sì. Asciugamano a tre angoli, rematore invertito se il tavolo tiene, curl allo stipite se lo stipite è solido. Counts ha visto spessore su una flessione del gomito senza carico esterno, in laboratorio, non sul tuo telo. Senza un appoggio di trazione restano le isometrie. Non restano le flessioni.

02

Le flessioni sostituiscono gli esercizi bicipiti senza attrezzi?

No. La flessione estende il gomito. Il bicipite lo flette. I pettorali senza attrezzi tengono la spinta. Qui si tira. Kotarsky ha confrontato piegamenti e panca, non un curl. Una flessione stretta non diventa un bicipite perché la fai di più.

03

Quante volte a settimana servono gli esercizi bicipiti senza attrezzi?

Garber raccomanda il rafforzamento dei grandi gruppi 2-3 giorni a settimana. Non è una legge di asciugamani. Due sedute corte con un giorno in mezzo sono un inizio prudente. La terza solo se il rematore del giorno dopo assomiglia ancora a quello di prima.

04

L'asciugamano basta per far crescere i bicipiti?

Non lo sappiamo su questa lista. Counts ha fatto contrarre il gomito al massimo su tutto l'arco, senza carico esterno, in 13 persone e 18 sedute. Non ha fatto tenere un telo a 90 gradi. Schoenfeld 2015 ha misurato i flessori del gomito in sala. L'asciugamano è un pezzo. Non una garanzia di centimetri.

05

Se il tavolo trema, cosa tengo degli esercizi bicipiti senza attrezzi?

L'isometria con asciugamano. Il curl allo stipite solo se lo stipite è solido. La negativa solo se la ringhiera è fissa. Un tavolo che parte di un centimetro non è un rematore. È un mobile. I pettorali restano un altro giorno.

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